CHEVROLET TRAX 1.7 LT 130CV

La Trax vista da “me”
il “Lui” della situazione…

TRAX
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Trax l’ho guidata anche io, le ho “strappato” il volante per qualche giorno. E’ una questione di correttezza professionale, non posso solo fotografare le auto, devo anche guidarle.
Per poi dire, scrivere, se mi piacciono o no. Perché i difetti di un’automobile, non saltano fuori in dieci giorni di test drive. Possono esserci impostazioni gradite o meno, il motore può rispondere alle aspettative per le prestazioni o meno, ma se una vettura è davvero di qualità lo scopri dopo un anno, almeno, di vita e possesso. A meno di non essere particolarmente sfigati e trovarsi tra la mani il volante di un esemplare difettoso. Un fatto “che può starci”, e pare che GM – per esempio – non sia immune dall’inconveniente del richiamo per difetto.

Un uso in gran parte sulla viabilità urbana e con un paio di esplorazioni autostradali sono stati sufficienti – e vorrei vedere che non fosse così dopo trentacinque anni di professione – per capire che Trax, come Mokka, ha un gran bel motore, una posizione di guida confortevole e buona visibilità.
Mi piace guidare con il sedile molto in basso, quello di Trax ha una ampia escursione, ed allora quando “scendo al piano terra” mi sento davvero in basso. Ecco è questa l’unica cosa che non mi è piaciuta: quando sono al volante sento la linea di cintura molto alta, troppo alta per i miei gusti. E non voglio alzare il sedile, non è una posizione di guida per me congeniale. Ma, appunto, non è un difetto di Trax, è un mio modo di guidare.

Per contro il motore è di quelli “cattivi” che ti invitano a schiacciare l’acceleratore. Anche perché Trax sta ben messo a terra, nonostante la sua altezza. Quello stile con un generoso sviluppo verticale a vantaggio della abitabilità, non tragga in inganno. L’anima di Trax è sportiveggiante e le prestazioni di coppia e potenza sono una sirena che invita alla trasgressione velocistica.

Quasi superfluo sarebbe dire che spesso mi è toccato alzare il piede perché Trax arriva davvero presto ai limiti imposti dal codice stradale e non ho alcuna intenzione di bruciare la patente per un test drive.

Ma, ripeto, è sorprendente come Trax sia rapido nella accelerazione, basta un’occhiata allo specchietto, e vedi subito il distacco inflitto alla concorrenza.

Dallo specchietto alla plancia lo stacco dello sguardo è breve. Qui la plancia è più essenziale rispetto alla sorella con il marchio Opel. Strizza un po’ l’occhio alla tecnologia con quel grande display centrale ed un generoso contagiri. Il tunnel centrale, nel punto di raccordo con la plancia ha un display con le funzioni di My Link e controllo della multimedialità e delle navigazione.

Il My Link in collegamento con iPhone dà accesso alla libreria musicale ed alla app di navigazione. Dunque il vantaggio di avere tutto con sé, a portata di mano.

Infine: il consumo. Il millesette a gasolio è molto brillante, tanto brillante. Con una condotta di guida normale non c’è alcun timore di vedere troppo spesso l’amico alla stazione di servizio. Certo, se schiacci il destro…

Chevrolet Italia dichiara per la Trax 1.7 LT, in prova questa settimana con drivelife, un consumo di 4,5 litri per cento chilometri. La 1.7 LT è la versione equipaggiata con la trazione anteriore ed il cambio manuale, con sei marce.

Nella gamma sono disponibili diverse motorizzazioni per le quali la casa dichiara consumi a partire da quattro litri per cento chilometri, per le versioni a gasolio, nella guida ‘extra urbana’.
Tre le motorizzazioni 1,6 benzina 115 cv, 1,4 benzina 140 cv e 1,7 turbo diesel 130 cv, definita la più efficiente.
Tre gli allestimenti : LS, LT, LTZ.
Brilla il più “basic” LS, offre tutto ad un prezzo vantaggioso. 19.302 euro per la Trax LS, appunto.

Vedi il sito Chevrolet Italia per la scheda ed il configuratore, oppure scarica da qui li listino di Chevrolet Trax

(luca romano)


da instagram, Pix (C) luca romano

 

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