SE


La Peppina avesse fatto un buon caffè…
ho il culto del caffè.
E delle colazioni salate.
Ho girato l’Italia per trovarne una decente.



6 + 4 = 10.
sei ore di viaggio
quattro Nikon
diecimila clik

Mancano un paio di cose per il journey studiato con questa marzolina notturna esplorazione.
Tutte le strade partono da Roma. Aurelia, Flaminia… Cassia. Altre esistono ma non di quadranti degni di considerazione. Prenestina, Casilina, Tiburtina, Ardeatina… ma per carità. La stessa celeberrima Appia. Già che hanno dato il nome ad una macchina di Torino, Lancia Appia. Ma per favore. Torinesi, ecc ecc… Lego sempre ogni parola, ed ogni numero, ad un significato che non appare ma che con un po’ di sforzo è di semplice deduzione.

“Non ne valeva la pena…” – Ne è valsa la pena.

Appendice ottobrina. 2025.

Lo saprò nei prossimi giorni se davvero ne sarà valsa la pena.
Dipenderà dalla scena illuminata dai fari dell’automobile.

Marzo 2026.
Avevo dimenticato questa pagina.
La chiudo.
“ma che sei matto?”
Due rotture di coglioni, sia la Rafale che l’Audi.
Ma quando cazzo mai, peggio che andar di notte a fari spenti.
E mi ci so’ pure fermato ad aspettare.
Ma per carità.
Solo la grigliata di scampi con le mani
Poi-avè-pure-audi-ma-se-a-tavola-sei-così…
preferisco una camionista.
E le pastarelle di regoli non sanno d’un cazzo.
Meglio Panella,
il bar dietro lo stesso palazzo dalle parti di Santa Maria Maggiore.