I GADGET STANNO ALL’AUTO COME LE RUCHES AI VESTITI

APPUNTI DI VIAGGIO

AUDI A3 2.0 TDI 150CV AMBITION – (lr) – La guardi la prima volta e resti un po’ stupito. Tutti la giudicano una grande auto, per linea, interni, motorizzazioni. La guardo, riconosco di essere un po’ blasè, ma non mi emoziona. La linea è normale, non troppo distante dal modello precedente.  Gli interni belli sì, ma senza clamori ed esagerazioni. Il motore fluido e grintoso, questo sì, me ne accorgo subito.  Giorno dopo giorno la conosci e capisci qual’è la sostanziale differenza. L’essere o l’apparire. Questa Audi A3 “è”. La sua linea è nuova ma non sconfessa il passato, non si tradisce e non tradisce chi l’ha comprata ieri o la comprerà domani. Non fa un restyling così totale tale da non tornare mai più in una concessionaria Audi. I suoi interni hanno tutto, sono comodi e generosi ma non ostentano mille inutili gadget, comprese stelline e profumazioni; e chi più ne ha ne metta, “gadgettisca” che serve, comincio a pensare, solo a dare immagine a qualcosa che non c’è. La sostanza, pura sostanza, non specchietti per allodole penso dopo averla guidata, a lungo. (Se, ma scrivo se, conosci la moda, quella vera, sai a cosa si riferisce il titolo. Sei un “firmato” ad oltranza non lo capirai mai. Vuol dire che sei “ignorante“).

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