RIFLESSIONI PRIMAVERILI

AUDI A4 allroad quattro – PORTFOLIO

Il pomeriggio primaverile con il primo caldo concilia le osservazioni sullo stile di Audi A4 allroad quattro. Il mio interlocutore è una persona competente come pochi altri, è un esperto di automobili ‘premium’, dei quattro marchi, Audi, BMW, Mercedes, Volvo, ed ha una visione del mercato automotive, diciamo, privilegiata. Insomma di ruote&pistoni ci capisce. La macchina, la allroad, è lì, davanti a noi, facile girarle intorno per raccontarla. Mi fa notare il dettaglio della linea di cintura. > Drivelife ti racconta di emozioni, leggi l’articolo della prova su strada della Audi A4 allroad quattro sulle nostre pagine.

 

 

IL PELO NELL’UOVO

TEASER #4

La perfezione non è di questo mondo, è un “male” che ci accomuna tutti, esseri viventi e mezzi meccanici. E, visto che non vogliamo passare per quelli che suonano il violino per ogni automobile che guidano, siamo andati a cercare il classico pelo nell’uovo. Abbiamo cercato e ricercato, fuori e dentro questa Audi. Infine l’abbiamo trovato. Ecco cosa ci è successo. La Audi A4 allroad quattro che abbiamo guidato in questo mese ha l’apertura elettrica del portellone del bagagliaio. Sul telecomando, che è anche chiave di messa in moto, c’è un tasto che abilita l’apertura a distanza, molto utile quando ti avvicini alla macchina con il carrello del supermercato pieno. E magari piove pure. “Pigi” il tasto, et voilà, il portellone si apre. Eccellente. Fai il carico. Alzi il braccio destro (o sinistro, come vi pare) e “pigi” il pulsante sull’interno del portellone per azionare la chiusura elettrica. Utile, ed anche un po’ “fanatico”. Comunque, mi piace. Giri intorno alla automobile per salire. Ecco qui il difetto. L’auto è chiusa. Nel senso che le due aperture – almeno per questo esemplare e con con il setup-veicolo così come è impostato – le due aperture, dicevo, sono separate. Un tasto per aprire il portellone del bagagliaio, ed un altro per azionare l’apertura delle portiere.

A me son venuti i brividi, l’altro giorno. Insieme alla buste del “super” stavo per metter dentro il bagagliaio anche il gilet con dentro le chiavi della macchina. Bella frittata avrei fatto!
E sì, perché quando hai un’auto in prova, mica ti danno anche le doppie chiavi! E con il lungo “bridge” di questa fine di Aprile la “mia Audi” sarebbe stata lì ferma, nel parcheggio, per almeno quattro/cinque giorni. Senza contare il casino degli alimenti ormai a bordo.

In altra vita, una volta, una cosa del genere mi è successa! Per brevità, senza stare lì a raccontar tutto, vi dico che è finita con la rottura di un cristallo laterale della wagon di allora per recuperare le chiavi, e non solo quelle della vettura.

Azione che, ora, mai avrei commesso.

Però, però… visto come sono andate le cose: vuoi vedere che l’Audi è perfetta e “quello” non perfetto sono io?

SPRING ©lucaromanopix
SPRING ©lucaromanopix

RIFLESSIONI PRIMAVERILI

TEASER #3

AUDI A4 allroad quattro – Il pomeriggio primaverile con il primo caldo concilia le osservazioni sullo stile di Audi A4 allroad quattro. Il mio interlocutore è una persona competente come pochi altri, è un esperto di automobili ‘premium’, dei quattro marchi, Audi, BMW, Mercedes, Volvo, ed ha una visione del mercato automotive, diciamo, privilegiata. Insomma di ruote&pistoni ci capisce. La macchina, la allroad, è lì, davanti a noi, facile girarle intorno per raccontarla. Mi fa notare il dettaglio della linea di cintura. E’ continua, gira tutto intorno alla macchina senza alcuna soluzione, né sbalzi, così da generare uno stile essenziale, pulito. Privo di fronzoli. Molto, molto tedesco. E’ questo il successo di Audi? Si, uno degli elementi di successo. Lo stile, in Italia, è ai primi posti nelle motivazioni di acquisto. E lui lo sa bene. Quando compri un’Audi, di questo continiuamo a parlare, compri un’automobile con la certezza che il progettista ha pensato di costruire un’Audi in ogni dettaglio, anche quelli più nascosti. E te ne accorgi quando apri il portellone, ad esempio. O quando scorri le dita sui materiali con cui è costruita. Finiture di lusso ma non solo in apparenza, qui c’è la sostanza. Guardi l’aria tra lo sportello e la carrozzeria? E’ minima, davvero di meno non si può fare. Guardi le plastiche che vestono all’esterno questa allroad? Ti accorgi che è tutto perfettamente raccordato. Le giunture dei vari pezzi di costruzione sono disegnate per offrire una immagine omogenea, senza interruzioni che possano spezzare la continuità dello stile, nessun elemento di disturbo visivo. Hai davanti agli occhi un’ottima rappresentazione della perfezione automobilistica. Capisci che nulla è lasciato al caso e che il contenimento dei costi di produzione (e progettazione) non è prioritario allo stile ed all’estetica. E’ voce importante, certo, ma non tirannica. Non trovi “l’arzigogolo” per mettere una pezza, accontentare il marketing ed il budget per lo sviluppo del prodotto, nello stesso tempo. E’ un prodotto che costa? Sì, ma quando lo compri sai che hai speso bene i soldi. E pare proprio che il mercato dia ragione ad Ingolstadt.

E il motore? Da quando la guido ne sono entusiasta. Però non sono presuntuoso, di quelli che dicono di capire tutto e non capiscono niente. Così ho ceduto il volante, per un giro del palazzo, ad un’altra persona ancora. Una persona che di motori, di quelli premium, ne capisce davvero.

In autostrada, oggi sulla A1 da Sud verso Nord, rifletto sulla elasticità di questo quattro cilindri. Se volessi guidare ‘tranquillo’ probabilmente farei tutto il viaggio in sesta. Rifletto proprio su quanto questi 177 cavalli e la conseguente coppia rendano bene. Hai sempre tutto a disposizione. Rallenti per il cretino che si sposta dalla corsia di marcia a quella di sorpasso, senza segnalare ed all’ultimo momento? Bene, quando si è levato dalle p. non hai difficoltà a riprendere la velocità di crociera. Il tachimetro torna ai centotrenta anche senza scalare la marcia. Non senti incertezze. “Lui”, il motore, riprende senza esitazioni, sembra di avere una automobile con il cambio automatico.
Il fatto è che non voglio guidare per oltre quattrocento chilometri (andata) ed altri quattrocento (ritorno) tutti in sesta. Perché mi piace guidare, le curve mi ‘esaltano’ e mi piace pure questo cambio a sei marce di Audi A4 allroad quattro. Così faccio lavorare l’acceleratore. Il quattro cilindri è sempre pronto: ma è stupefacente la sua progressione. E’ identica a quella di un motore a benzina, lineare, costante, progressiva. Anche dopo i tremila senti che spinge. Non si ‘plafona’ come gli altri motori a gasolio. Lui continua a spingere fino alla zona rossa. Che è intorno ai cinquemila.

Con questi pensieri, dunque, concedo il volante. Ed il primo commento del mio amico – quello che macchine&motori (premium) ci capisce davvero – è un giudizio esattamente in linea con i miei pensieri ‘autostradali’. Allora, forse, di automobili capisco qualcosa anch’io!

TEASER #2

AUDI A4 allroad quattro – Pesa, pesa… ma nonostante i suoi 1.745* chilogrammi, ben dissimulati dalla linea invidiabile, conserva l’agilità di una gazzella.
Me ne accorgo nei trasferimenti di carico nella rapida successione di curve e controcurve, alcune 90 gradi secchi, che percorro spesso durante la mia giornata al volante della A4 allroad quattro in questo periodo di prova. Certo, l’assetto che privilegia il confort, accentua la dinamica dell’asse posteriore. Ma è una questione di ammortizzatore in estensione da una parte e compressione dall’altra. Le ruote, per chi ha la capacità di sentire anche quelle posteriori, sono lì, ben artigliate nella traiettoria. E non è una storia di trazione, qui si tratta di telaio e geometria delle sospensioni. I controlli della dinamica di marcia aiutano, sì, ma l’assenza di spie accese sulla plancia ad indicare il loro intervento, significa due cose: la prima che sono ‘sotto il livello di guardia’, la seconda che nonostante ciò la A4 allroad quattro ti fa divertire tanto con la esuberanza del suo quattro cilindri con 177CV.

*Secondo le specifiche Audi il peso in ordine di marcia con conducente (68 Kg, beato lui, dicci la dieta…), 7 Kg di bagaglio (sta andando al mare e porta solo il costume), serbatoio con 90% del carburante.

La Audi A4 in prova rispetto alla versione a cui si riferiscono i dati è equipaggiata con cerchi di 19 pollici e pneumatici 245/40 R 19. La vettura è lunga 4.721 mm con un passo di 2.805 mm. La Audi A4 allroad quattro costa a partire da 44.350 euro.

TEASER #1

AUDI A4 allroad quattro – Appoggio un po’ a sinistra, verso il rail della carreggiata. Nello specchietto ho visto un biker che sopraggiunge, svicolando nel traffico del primo pomeriggio. Faccio in tempo a vedere i due cilindri contrapposti. E’ una BMW. Voglio agevolare il passaggio. E’ un’abitudine: sono stato biker anch’io, proprio con una BMW. E’ storia di fratellanza.
Il bip del clacson richiama l’attenzione, il biker mi sfila sulla destra, sta guardando la macchina, il gesto con il pollice all’insù ed il suo agitare il braccio in segno di approvazione sono la evidente manifestazione d’apprezzamento alla quattro che sto guidando…
E’ la A4 allroad quattro con il due litri diesel 177CV, finiture alluminio che fanno brillare ancora di più il color Teak della carrozzeria. Cerchi da 19…

Test completo su drivelife.it dopo una approfondita prova su strada. Impressioni di guida, qui non stiamo con cronometri e bilancini di precisione. Raccontiamo di emozioni al volante. Per cronometri e bilancini avete ampia scelta sul web. Delle emozioni non vi parla nessuno, noi sì.

AUDI A4 allroad
AUDI A4 allroad

 

 

fotoset 1 – overall

fotoset 2

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Credit – Tutte le fotografie ©lucaromanopix – Vietata la riproduzione e la diffusione su e con qualsiasi mezzo e/o social network senza il consenso scritto dell’autore. Le fotografie sono file con firma digitale. Le fotografie sono protette secondo le norme vigenti in Italia del diritto d’autore. Once Ansel Adams said: “The single most important component of a camera is the twelve inches behind it”.

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